domenica 14 ottobre 2007

Se ti interessa uno sport e non trovi dove poterlo praticare scrivimi una mail nel limite dell'impossibile ti faccio sapere il posto piu vicino a te dove puoi fare il tuo sport

venerdì 12 ottobre 2007

red bull

Verbier, la Svizzera - Nel loro 5 anno come uno dei finanziatori principali del Toro Rosso Xtreme Verbier, Swatch è come molta parte della montagna come i 3222 metri di sfidare 45 a 55 grado si inclina sul Bec des infame Rosses. Il mondo-rinomato guardi società sarà sulla montagna nella piena forza, mentre fornisce ventilatori ad accesso facile ai pendii orologi speciali così loro possono seguire tre Swatch i cavalieri di ProTeam gareggiano per il titolo contro un campo forte.

Il Toro Rosso Xtreme 2003 buche i cavalieri di cima del mondo contro il mondo stanno sfidando più pendii. Sabato, 22 marzo, 2003 24 (8 donne, 16 uomini) mano-scelse cavalieri di élite da in tutto il mondo discenderà il Bec des di Verbier Rosses, nelle speranze di stare in piedi sulla predella di vincitori.
Fra loro ci sarà il Campione delle Donne che difende del Toro Rosso Xtreme 2002. Swatch il membro di ProTeam Géraldine Fasnacht (SUI) è il piu pratico e favorito a ripetizione, avendo entusiasmato i giudici con una linea difficile e controllo competente l'anno scorso.

Cavalieri di ProTeam Ueli Kestenholz (SUI) e le di de di Xavier si Rammaricano (FRA) costituirà un'offerta forte il titolo degli Uomini. Fresco via una vittoria al FIS Pensionante-X Mondo Campionato in Kreischberg, l'Austria, Xavier guarderà aggiungere un titolo di Freeride al suo résumé impressionante che include due volte come ISF Pensionante-X Mondo Campione. Ueli, ISF Mondo Campione Alpino nel 2000 e 2001, ha rehabbed la sua spalla e, dopo avere preso Oro in Snowboarder-X alle Inverno X-gioco a febbraio 2003, sta guardando afferrare impavidamente il Bec des Rosses.
Ma nessuno arriva alla cima della montagna senza passare sull'ascensore prima, e fare che, anche loro hanno bisogno del loro Swatch Snowpass Orologio. Con un frammento nell'orologio che emette informazioni del biglietto dell' ascensore ai lettori alla coda, cavalieri possono scivolare solo attraverso la linea, mentre tenendo la loro mente concentrata sulla loro corsa imminente.
Per la disputa, Swatch ha creato il Xtreme Verbier Swatch Snowpass (SHM102D), rappresentando che un quadrante chiaro con un bezel di argento che ruota su una connessione di Velcro nera, scrisse in rosso con "Xtreme Verbier" sulla connessione del 6:00, ed il logotipo di disputa, un snowboarder di figura di bastone sulla connessione del 12:00 per commemorare l'evento. Lo prenda a cinghiate su, colpisca i pendii e cavalcata!
Questo anno, Verbier installò lo Swatch il sistema di Snowpass, col suo proprio orologio di firma Verbier Experience (SKK103AOC). Un Swatch Snowpass signore di plastica, in bianchi di inverno e blues la connessione è overlaid con nomi di pietre miliari a Verbier mentre un quadrante chiaro con show di numerali arabi e neri il lavorio interno dei cambi come loro trasportano mani luminescenti.
Ambo gli orologi, in maniche speciali saranno in vendita prima dell'evento in ogni Swatch immagazzina in Svizzera, ed anche a Verbier durante l'evento nell'Igloo di Swatch speciale, un fresco dovere-veda acquisto esperimentare.
I cavalieri vogliono tutti riceva il "Xtreme Verbier" Swatch e più tardi ognuni tosteranno i loro sforzi ad un hosted della festa da Swatch a Pub quella notte, Forte di Mont: Ognuno portando un Swatch Snowpass può battere una bibita gratis passando il loro orologio di fronte al lettore.
Il Gilles Voirol Premio che ricompensa la linea più originale e più creativa è stato dato nella categoria femmina a Géraldine Fasnacht. Dopo essere sparito 2 minuti dietro alla montagna, lei re-apparve sorgere il suo snowboard nell'aria e è stata così in grado andare e trovare una migliore area di neve. Estremamente sicuro di lei, lei completò salti meravigliosi. Semplicemente notevole!!!
Nella categoria di uomini, l'american che Steve Klassen, l'unico cavaliere che ha partecipato in tutte le edizioni del Toro Rosso Xtreme ha offerto un incredibile show. La velocità, la fluidità ed il ricevimento perfetto dei suoi quattro salti fuori di che un'il rupe di pietra di 12 metri, un 720° ed una schiena-buffetto l'hanno fatto vincere il Prix Gilles Voirol.
Steve, grazie ai suoi salti, ha vinto anche il Le Matin Pubblico Premio che ricompensa la migliore sequenza di alcune delle 23 corse.
Novella del giorno: alla fine della sua corsa liscia, Alex Coudray ha preso quietamente del suo snowboard, preso un spruzzi dal suo zaino e dipinse sulla montagna una comunicazione " Time Per la Pace"…

Patrick de Gayardon

«L'estremo è anche ragionevolezza, studio, calcolo, programmazione, pianificazione delle proprie forze e capacità in vista del risultato che si intende conseguire.»

Patrick De Gayardon

«Dedico la mia vita allo studio per migliorare la sicurezza di tutti, per capire, in sintonia con la natura, quali sono i limiti dell'uomo. Per conoscerli e superarli.»

Patrick De Gayardon

Superare un limite, un confine stabilito, prima che coraggio, è disciplina, esperienza, aiuto della scienza, della medicina, della fisiologia, della psicologia. Solo concentrando nel corpo e nella mente queste cose si può diventare padroni dell'estremo.

bmx extreme

Il Vert è sicuramente la specialità più "hardcore" ed estrema del Freestyle, adatta solo a riders con fegato da vendere e che si trovano a loro agio a parecchi metri di altezza, basti pensare che una vert ramp oggi viene costruita con una altezza che difficilmente rimane sotto i quattro metri, aggiungiamo il fatto che un rider di buon livello vola fuori dal bordo di quasi altri tre e si può facilmente capire come va a finire se si cade nel modo sbagliato.
Ovviamente vedere in azione un buon vert rider significa rimanere assolutamente estasiati ma anche un poco intimoriti e forse questo è il motivo per cui non si è assistito ad un grosso sviluppo di questa disciplina che comunque rimane uno degli aspetti più spettacolari di questo sport.
Mat Hoffman
Mat Hoffman
John Parker
Mat Hoffman
Cosa vi serve per fare Vert...
Consigli tecnici: tutte le considerazioni riportate qui sotto, sono frutto di anni di esperienza diretta, ad ogni modo sono solo consigli di massima dai quali potrete forse trarre qualche aiuto per cominciare a cercare le soluzioni tecniche migliori per voi. Telaio e forcella: possibilmente acciaio al Cromo 4130, il miglior diametro per il canotto di sterzo è 1"1/8. Lunghezza top tube consigliata: da 20" a 21". Manubrio: possibilmente un buon quattro pezzi da street, tenetelo leggermente regolato all'indietro, all'incirca in linea con gli steli della forcella, normalmente si tagliano le estremità di circa 2 o 3 centimetri per avere una guida più precisa ed un manubrio meno ingombrante. Alcuni vert riders prediligono il manubrio da flat senza angolazione all'indietro. Piantone sterzo: sempre ahead set da 1"1/8, al momento non ci sono alternative valide, se volete un assetto basso per il manubrio, ne vengono prodotti dei modelli disassati che potete montare al contrario. Serie sterzo: possibilmente rinforzata, ma non è così importante come in street o dirt. Pedaliera: il monoblocco non è molto consigliato, passate appena possibile ad un buon tre pezzi, tutti i movimenti tre pezzi hanno però un passo diverso per i pedali, considerate anche la spesa di quelli. Corona: lo spessore della corona nel vert diventa relativo, una corona di buona qualità andrà benissimo, magari abbiate cura di prenderla a 44 denti per guadagnare più velocità in meno tempo durante la spinta dal basso. Catena: una catena normale, magari cromata per resistere meglio alla polvere andrà benissimo. Pedali: classici pedali platform da BMX, possibilmente di buona qualità, con un asse interno abbastanza "forte". Freno anteriore: molti vert riders lo usano, dipende ovviamente dalle manovre che volete provare, comunque usate sempre e solo U brake. Freno posteriore: caldamente consigliato un buon U brake, da non usare assolutamente il V brake tipo mountain bike, blocca troppo la ruota ed è poco modulabile, ricordate che le manovre si eseguono con la corretta posizione del corpo, non con i freni. Rotor: lo sdoppiatore del cavo freno posteriore consentirà al manubrio di fare tanti giri su se stesso senza attorcigliare il filo, se usate il freno posteriore allora vi conviene anche usare il rotor. Mozzo anteriore: un mozzo con asse da 10mm di discreta qualità andrà benissimo, possibilmente montato su cuscinetti migliora la scorrevolezza della bici. Mozzo posteriore: sicuramente l'asse dovrà essere di 14mm, possibilmente su cuscinetti, è abbastanza sollecitato, cercate un componente di qualità. Cerchi: di solito si usano a 48 raggi, ma alcuni riders utilizzano i 36 raggi, i cerchi cromati frenano meglio in quanto offrono una migliore superficie di appoggio ai pattini e raccolgono meno polvere, sono consigliati un paio di cerchi a bordo alto, comunemente detti "a triplo spessore", effettivamente sono molto più rigidi e resistenti, abbiate anche cura di tenere i raggi sempre ben stretti, la vostra ruota dovrà essere rigida e scorrevole. Coperture: per gli stessi motivi di rigidità e scorrevolezza, la pressione dovrà essere abbastanza molto alta, circa 6.5 atmosfere. Consigliato l'abbinamento a camere d'aria rinforzate antiforatura. Sella: sicuramente una buona sella imbottita con un telaio inferiore di buono spessore, regolate l'altezza in modo che la possiate stringere con le ginocchia quando siete in piedi sui pedali, questo vi aiuterà a dirigere la bici nei salti. Pedane: in genere nel vert si usano tutte e quattro, cercate una pedana in acciaio di buona qualità, sicuramente prima di imparare a volare alto, passerete molto tempo a grindare il bordo della rampa in vari modi. Protezioni consigliate: qui è molto meglio usare tutte le protezioni possibili, procuratevi un buon casco integrale ed una pettorina da motocross, un paio di guanti, un paio di ginocchiere, i parastinchi e le gomitiere, siate molto pignoli nella scelta delle protezioni perché qui ci si fa male davvero.
Per avere piu informazioni visia il sito http://www.fotosearch.it/photodisc-film/due-ruote-e-skateboard-estremi/EYW857/

CANYONING

La valle del Sarca è di origine glaciale; i torrenti hanno scavato nel corso dei secoli profonde forre. E’ un ambiente selvaggio dove il sole che filtra fra enormi rocce scolpite gioca con le acque cristalline. Le nostre Guide alpine ti accompagneranno in tutta sicurezza nella discesa di questi canyon. Protetto dal freddo con le nostre modernissime mute, potrai godere l’emozione di una avventura unica.Condizioni richieste.Per l'attività del canyoning o torrentismo non è richiesta alcuna preparazione fisica o attitudine particolare, non serve neppure saper nuotare ma per una maggiore soddisfazione è logicamente consigliabile possedere una certa familiarità con l'acqua; da considerare inoltre che il canyoning ed il rafting sono pur sempre sports che si svolgono a stretto contatto con la natura. Nella zona del lago di Garda esistono canyon destinati ai principianti ed altri più difficili nei quali servono una certa esperienza e preparazione fisica. La difficoltà di una escursione di torrentismo dipende sovente da fattori oggettivi quali la quantità d'acqua e le condizioni meteorologiche, da come si svolge e talvolta anche dalla competenza ed affidabilità di chi vi accompagna.In cosa consiste???Innanzitutto precisiamo che l'attività del torrentismo è diversa dal rafting, nei canyon si scende senza l'uso di un gommone e la discesa viene effettuata camminando, tramite calate di corda (operate dalle guide alpine), scivoli e salti (qualora i partecipanti abbiano voglia di saltare). Tutto ciò configura una attività divertente, a contatto con una natura incontaminata e la scoperta di un mondo sconosciuto. La durata dell'attività vera e propria per percorrere l'intero alveo interessante dei nostri canyon, consiste in circa 4 ore; ciò vale anche nel caso di torrenti destinati ai principianti. Per una maggiore soddisfazione e divertimento e consigliabile pertanto evitare le offerte di prova (half day canyoning o analoghe proposte dai nomi fantasiosi), visto che anche i torrenti hanno un nome!Chi lo pratica???Il canyoning è diventato ormai una forma di attività sportiva e ci sono alcuni che lo praticano da soli; è diventato anche una lucrativa attività commerciale, infatti sono sorte numerose associazioni, agenzie ed "esperti" di ogni genere i quali offrono sia rafting sia l'accompagnamento in torrente. Ai fini della tutela dei partecipanti, l'attività di accompagnamento di persone in canyon è, per legge, di esclusiva competenza delle Guide alpine abilitate; è pertanto consigliabile rivolgersi ad organizzazioni di provata esperienza e richiedere sempre e comunque l'accompagnamento di una Guida alpina.Attrezzatura.I partecipanti debbono vestire solo una tuta e scarpe da ginnastica o da trekking, si consiglia di portare una piccola borsa o zainetto, il costume da bagno, indumenti di ricambio ed un asciugamano. La nostra organizzazione mette a disposizione la seguente attrezzatura: muta da canyoning (simile a quella da rafting o subacquea), calzari in neoprene, casco, imbracatura, salvagente. Il noleggio è compreso nel prezzo di tariffa. I partecipanti vestono nel canyon le proprie scarpe da ginnastica o da trekking che logicamente si bagnano, é pertanto indispensabile portarsi un paio di scarpe di ricambio ed anche una busta di plastica per le cose bagnate.Punto di ritrovo.I canyon si trovano tutti nella parte settentrionale del lago di Garda ed il ritrovo viene determinato in base alla provenienza dei partecipanti, nel punto più comodo per loro. L'accesso ai punti di partenza dei canyon sono talvolta difficili da trovare, raccomandiamo di seguire attentamente le istruzioni che vi vengono impartite al momento della prenotazione. Per i turisti residenti in hotel, in zone limitrofe (Riva, Torbole, ecc.), la nostra organizzazione si presta ad andarli a prendere con i nostri bus e riportarli nel luogo della loro residenza, senza aumenti di prezzo.Assicurazione.Il nostro staff è formato esclusivamente da Guide alpine diplomate e professionalmente abilitate a livello internazionale, iscritte al Collegio regionale e nazionale delle guide alpine ed in possesso di regolare assicurazione per la responsabilità civile verso i clienti.
Per informazioni visita il sito www.alpinguide.com/canyoning-it

RAFTING estremo


Rafting
Cosa è ?
Il rafting ha avuto origine negli USA, consiste nella discesa di corsi d'acqua impetuosi con speciali battelli pneumatici (RAFT) con la prua e la poppa uguali fra loro, questi gommoni possono trasportare dalle 4 alle 12 persone. Si dice che il tratto più bello del modo per praticare questo sport sia il fiume Bio Bio in Cile.
Quale equipaggiamento serve ?
L'attrezzatura è composta dai seguenti elementi: casco, giubbotto di salvataggio, muta e pagaia; non sono richieste particolari doti fisiche.
Chi lo può praticare ?
Condizione necessaria per praticare il Rafting è aver un buon rapporto con l'acqua e saper nuotare. Da questo sport sono escluse le persone che sono interessate da uno dei seguenti casi :
cardiopatie di qualsiasi natura
ipertensione arteriosa
sincopi o svenimenti di qualsiasi natura
deficit dell'apparato osseo, muscolo-tendineo e articolare tali da ridurre l'efficienza fisica e di autosalvamento
patologie dell'apparato respiratorio quali asma o enfisema
patologie neurologiche centrali o periferiche (paralisi, paresi, epilessia ecc.), psicosi e nevrosi importanti
stato di gravidanza
Quanto si rischia ?
Se si seguono i consigli della guida e si presta attenzione ad alcuni principi basilari della disciplina, il rischio è veramente basso.

giovedì 11 ottobre 2007

Ozone

Fra le grandi novità per la stagione 2008, OZONE propone l'imbrago XC. Molte persone compresi noi già dagli scorsi anni sperimentavamo imbraghi da alpinismo, ma con evidenti difficoltà per la loro scarsa attitudine al tiro di un Kite. OZONE nel studiare attentamente questo prodotto ha come sempre fatto attenzione ai minimi dettagli, immettendo sul mercato un prodotto unico, confortevole, pratico ed allo stesso tempo economico. CHASTA CI PRESENTA UNO DEI NUOVI PRODOTTI OZONE

Come si può notare, lo studio di questo imbrago è mirato molto verso la praticità e al comfort. I Cosciali sono imbottiti sotto i glutei proprio per ovviare alla sensazione di taglio che una fibia potrebbe provocare con una trazione verso l'alto. Le regolazioni sono facilmente a portata di mano sotto il Lingiune e la fascia lombare è alta e imbottita per scaricare la trazione su una buona superficie della schiena
La regolazione che unisce i cosciali con la fascia lombare serve per tenere sempre salde e indipendenti le parti dell'imbrago, evitando che nella pratica del Kiting si sposti provocando fastidi inutili
Anche l'anello di aggancio per il CL nuovo, è robustamente saldato alla struttura dell'imbrago, modulabile per garantire il posizionamento dello stesso in base all'altezza del Rider
Facile, Pratico, Confortevole e molto CULT...questo HARNES renderà ancora più semplice la pratica dello Snowkite..

mercoledì 10 ottobre 2007

paracadutismo

L'estremo è ricerca. Del limite da superare, della meta più lontana che un uomo può proporsi di raggiungere. E, una volta che l'ha raggiunta, l'estremo diventa un ulteriore limite, una meta ancor più lontana.Ma l'estremo è anche ragionevolezza, studio, calcolo, programmazione, pianificazione delle proprio forze e capacità in vista del risultato che si intende conseguire.Superare un limite, un confine stabilito da noi stessi oppure da altri è, prima che coraggio, disciplina, somma di esperienze, anche aiuto della scienza, della medicina, della fisiologia, della psicologia. Solo concentrando in se, nel proprio corpo, nella propria mente, tutte queste cose si può diventare padroni dell'estremo…"(Parick De Gayardon )
"…Cosa spinge certi uomini a sfidare continuamente se stessi, a tentare di superare i propri orizzonti fisici e mentali ? Cosa sfidano precisamente ? Perseguire obiettivi estremi richiede costanza, severo impegno, rigore; ma anche entusiasmo, capacità di commozione, passione. Fondamentale è cercare di farlo. Determinante è solo il saper capire il percorso che si sta facendo, il traguardo che si sta inseguendo nel suo esatto valore: sfidare se stessi, oltre ogni limite.E' una scelta di vita ! Ognuno ha scelto il proprio campo d'azione, un gesto sportivo, una disciplina diversa da quella preferita da un altro: e questo vuol dire che ognuno di loro ha individuato in quel che ha scelto il mezzo migliore per manifestare il proprio carattere, il modo più consono per raggiungere il proprio obiettivo estremo…" (Francesco Iacono)

sci e snow

FOPPOLO: Nuova pista per campioni e principianti, corsi ad hoc per stranieri e bambini, un locale tutto pensato per i giovani, dove prolungare il divertimento sulla neve. Foppolo punta in alto e si riscopre villaggio dello snowboard. Con l'arrivo della prima neve, infatti, partirà nella località sciistica dell'alta Valle Brembana un progetto realizzato dall'associazione sportiva "Shed Group", indirizzato ai giovani che amano lo snowboard e lo sci freestyle. Questo sport era già praticato a Foppolo dalla scorsa stagione, nello snow park realizzato nella zona della pista del Montebello. Da questo primo passo è nata l'esigenza di potenziare l'attività, migliorandola e creando attorno alla disciplina una rete di servizi e di proposte per un'utenza giovane e atletica. L'esperienza dello scorso anno aveva portato sul territorio una realtà nuova, con la predisposizione di salti e di attrezzature idonee. Nell'aprile del 2006 un gruppo di giovani appassionati ed esperti del settore ha dato vita a un'associazione sportiva, ottenendo anche la fiducia degli enti territoriali. Quattro i punti che compongono il percorso. Il primo parte dallo snow park, cioè dallo spazio adibito alla pratica dello sport. "La pista utilizzata lo scorso anno - ha spiegato Francesco Maroni, presidente dell'associazione, durante la presentazione pubblica del progetto - era insufficiente e creava interferenze con chi praticava lo sci alpino. Si è giunti quindi a una nuova localizzazione, in zona Vago, sulle due fasce che costeggiano lo skilift". L'area di destra potrà essere utilizzata dai principianti e dagli snowboardisti di medio livello, con salti e strutture facilmente accessibili. L'area di sinistra sarà invece impiegata per i grandi eventi e per ospitare atleti di un certo livello che si esibiranno in spericolate evoluzioni sotto gli occhi dei turisti. A partire da questa stagione nasce anche la Shedder snowboard school, una delle pochissime scuole di snowboard d'Italia, che sarà diretta da Davide Spluga. Attraverso la scuola i giovani potranno conoscere e apprendere i segreti di questa disciplina. La sede della scuola sarà nei locali della Scuola Ski alta Valle Brembana, con la quale lo Shed Group ha sviluppato una collaborazione importante e determinante. Sei saranno i maestri Fisi impegnati nelle lezioni, fra cui istruttori nazionali e allenatori federali. Sarà effettuato anche l'insegnamento in lingua straniera (inglese, francese e tedesco) e ci saranno lezioni specifiche per i bambini. Oltre ai corsi individuali e collettivi, sono allo studio pacchetti di offerta per camp di più giorni o di una settimana. Le tariffe sono in corso di definizione. Il terzo punto del progetto è chiamato Sheddrunk après ski. Si tratta di una realtà nuova per Foppolo, ma già presente in altre importanti stazioni. In collaborazione con l'hotel Cristallo, nello spazio della ex discoteca, nascerà un locale, aperto dalle 16 alle 21, che potrà accogliere i giovani dopo una giornata sulla neve, per sorseggiare insieme un aperitivo e per ascoltare buona musica. Il coordinamento di questa iniziativa è affidato ad Alessandro Salamina. Per completare l'offerta lo Shed Group lancerà durante la stagione lo "Shedding by night", una serie di iniziative per accogliere i turisti nei rifugi durante l'orario serale per la cena. Il trasporto di andata e di ritorno sarà assicurato con motoslitte. A curare questa proposta sarà Enrico Consonni. Il progetto ha ricevuto il plauso del Consorzio Bremboski. "Questa serie di iniziative - ha detto Giuseppe Carletti, vicepresidente del Consorzio - porterà alla nostra stazione un'utenza giovane, che stava scomparendo e che ora darà un nuovo impulso alla stagione". I complimenti sono giunti anche dal sindaco di Foppolo, Giuseppe Berera. "La vostra proposta è ricca e articolata ed è un'iniziativa di valore per voi, che ci avete messo impegno e entusiasmo, e anche per il paese", ha detto. Tutto è pronto per il via decisivo e serve solo aspettare la neve, l'ospite più atteso e determinante

joost

è un modo nuovo e rivoluzionario di concepire la fruizione dei video su Internet. E’ stato rilasciato qualche mese fa e magari non è una novità per i più attenti navigatori della rete, ma merita una segnalazione sul nostro blog.
In Joost troverete centinaia di canali televisivi che trattano i più disparati temi. Ciò che interessa noi di outdoorblog sono i canali a carattere sportivo. E’ possibile guardare un sacco di video delle migliori produzioni per quanto riguarda gli sport estremi come surf, motocross, snowboard, BMX, ecc ma non solo. Ci sono canali dedicati anche al fitness, al calcio o alle arti marziali e molti altri.
Extreme Sports Channel offre ad esempio Surf Brakes - Teahupoo, Drop In New Zealand 01, Streetball Extreme Battle For Europe Amsterdam e tanta altra bella roba.Gli show sono in continuo aggiornamento quindi di carne al fuoco ne abbiamo sempre tanta.
Due chicche sono il canale Red Bull e quello dedicato al campionato dei World’s Strongest Man.

sport extreme

Non appena finite le vacanze estive, l’Avis olgiatese torna subito al lavoro e ripropone, come d’abitudine, la Sagra campestre in Pineta, la manifestazione più amata e più popolare organizzata dal nostro gruppo e quindi anche l’occasione migliore per promuovere le nostre attività.
Data l’importante ricorrenza del 45esimo anniversario dalla fondazione del nostro gruppo (1962), quest’anno la festa avisina avrà un programma di grande rilievo grazie ad uno spettacolo quasi inedito che sta riscuotendo grande e crescente successo in tutta Italia: si tratta di una spettacolarissima esibizione di freestyle motocross, effettuata da piloti professionisti del team internazionale FM Promotion, partecipanti ai campionati del mondo di questa nuova disciplina.
Le appassionanti evoluzioni delle moto da cross riempiranno il programma del Sabato sera e della Domenica pomeriggio in un crescendo da brivido.
Il programma della due giorni di festa prevede anche altre interessanti attrattive come dal programma dettagliato consultabile all’intero (pagg. 4 e 5).
Qui, ora non ci resta che darVi appuntamento al primo fine settimana di settembre e raccomanedarVi di non perdere questa 34esima edizione della Sagra Avisina.
Vi aspettiamo numerosi !!!
PROGRAMMA
Sabato 1 Settembre
Ore 19.00 Apertura Festa – Cucina nostrana e piatti alla griglia – Musica e balli con Gli Stars
Ore 21.30 Spettacolo di FREESTYLE MOTOCROSS
Per i nostri amici più piccoli durante tutta la festa saranno presenti i divertentissimi castelli gonfiabili
Domenica 2 Settembre
Ore 11.00 S. Messa celebrata in Pineta
Ore 12.30 Pranzo su prenotazione
Ore 15.00 – 18.00 Spettacolo di FREESTYLE MOTOCROSS
Ore 19.00 Apertura Cucina – Cucina nostrana e piatti alla griglia – Serata danzante con Gli Stars
Durante tutta la festa sarà presente la rinomata associazione olgiatese “Fili e colori” con la sua mostra di merletti e ceramiche e dimostrazioni pratiche di lavorazione del Pizzo di Cantù e di decorazione su ceramica.
Con la collaborazione del Gruppo ANA e della Pro Loco Olgiatese
Sabato 1 e Domenica 2 Settembre
In Pineta ad Olgiate Comasco
SAGRA AVISINA
Sabato ore 21,30 e Domenica ore 15
Grandioso Spettacolo di
FREESTYLE MOTOCROSS
Appassionanti evoluzioni e acrobazione dei piloti professionisti del Team FM Promotion partecipanti ai Campionati del Mondo
Cucina nostrana – Piatti alla Griglia
Serate danzanti con il complesso GLI STARS
Castelli gonfiabili e giochi per i bambini